Impianto di messa a terra

Buongiorno, oggi parleremo dell’impianto di messa a terra, della sua corretta funzionalità e della sua importante presenza nelle abitazioni, condomini, o luoghi di lavoro.

Una parte fondamentale di qualunque impianto elettrico a norma è la cosiddetta messa a terra, così chiamata perché assicura alle masse elettriche lo stesso potenziale della terra, in modo che le correnti di guasto si disperdano nel terreno senza colpire l’uomo. Fondamentalmente, si tratta di quella parte dell’impianto che garantisce che non possono accadere incidenti, poiché evita che le persone possano rimanere folgorate o prendano la scossa a seguito di un guasto.

Consideriamo un esempio pratico in cui un elettrodomestico qualsiasi, forno, frigorifero, lavatrice,lavastoviglie, insomma qualsiasi elettrodomestico ad uso quotidiano e a contatto diretto con le sue parti metalliche per il suo utilizzo con la persona che lo sta utilizzando, abbia un malfunzionamento interno, si potrebbero verificare delle correnti di guasto che possono transitare sulle sue parti metalliche. Sappiamo tutti che il corpo umano è un buon conduttore di corrente per il semplice fatto che nel corpo umano è composto più o meno dal 65-70% di acqua e sali minerali vari. Non tutti invece sanno che, secondo una legge di Kirchoff, la corrente in un circuito elettrico, tende a direzionarsi ed attraversare un tratto dove è presente la minor resistenza possibile. In questo esempio, la minor resistenza possibile è l’utilizzatore dell’elettrodomestico in questione, facendo da conduttore fino a terra attraversando tutto il corpo,dalle correnti di guasto. Ci sono ovviamente delle contromisure da utilizzare, tipo indossare scarpe con suola in plastica facendo in modo di non collegare direttamente il nostro corpo e i piedi con il pavimento,oppure usare guanti di protezione antistatici; ma è quasi impossibile che nel quotidiano e sopratutto in casa prima di azionare un elettrodomestico, uno prende tutte queste precauzioni.

Il modo migliore per prevenire danni alle persone è avere un buon impianto di messa a terra funzionante o realizzarlo in mancanza di esso, per la sua importanza sulla SICUREZZA del proprio impianto elettrico. Oltre a questo, l’altro presupposto per il coordinamento di questi guasti, è di aver installato un ADEGUATO interruttore differenziale sul quadro elettrico detto SALVAVITA e ovviamente FUNZIONANTE per togliere alimentazione in cui si dovessero causare delle correnti di guasto o dispersione.

Per definizione quindi l’impianto di messa a terra è il collegamento imposto dalla norma vigente (D.Lgs. n. 81/2008, Decreto ministeriale n. 37 del 22 gennaio 2008, norma CEI 64-8/4) per mantenere le masse metalliche al potenziale di terra in condizione di normale funzionamento, realizzando una protezione mediante messa a terra.La messa a terra consiste in una serie di accorgimenti atti ad assicurare alle masse metalliche il potenziale della terra, evitando che le stesse possano venire a trovarsi in tensione tra loro o tra loro e la terra. Dato che i cavi in tensione assumono rispetto al terreno un determinato potenziale, che per gli impianti delle abitazioni civili è di 230 V, si possono verificare situazioni di pericolo quando parti dell’impianto elettrico che normalmente non sono in tensione, come le carcasse degli elettrodomestici, a seguito di guasti o imprevisti acquisiscono un potenziale elettrico rispetto al terreno. La messa a terra di protezione protegge le persone e gli animali dal rischio di  FOLGORAZIONE.Essa comprende uno o più dispersori collocati nel terreno.

Dispersori

Innanzitutto, troveremo i dispersori. Si tratta di corpi metallici (tipicamente dei picchetti) in diretto contatto con il terreno, che hanno lo scopo di disperdere le correnti di terra. I dispersori possono essere “intenzionali”, quando vengono appositamente installati per realizzare la messa a terra di un determinato impianto elettrico, oppure “di fatto” qualora si utilizzino allo scopo strutture esistenti o comunque aventi altri scopi primari (come i ferri d’armatura delle fondazioni).

Conduttore di terra

C’è poi il cosiddetto conduttore di terra, che è l’elemento deputato a collegare i dispersori al collettore di terra, oppure a connettere tra loro diversi elementi del dispersore. Il conduttore di terra non è in diretto contatto con il terreno e può trattarsi generalmente di un cavo isolato, di una corda metallica nuda, piuttosto che di una piattina metallica, di tubi metallici o altri elementi strutturali metallici inamovibili. L’importante è: che questo conduttore sia opportunamente dimensionato e che si abbia a che fare con elementi affidabili, caratterizzati da una continuità elettrica e da un’ottima resistenza alla corrosione; che non vi siano sollecitazioni meccaniche, che il percorso sia breve ed eventuali giunzioni siano realizzate con saldatura a forte o con appositi morsetti di adeguata robustezza, o ancora con manicotti protetti contro la corrosione.

Collettore principale di terra

Il collettore principale o nodo di terra altro non è che la morsettiera alla quale sono collegati i conduttori di terra, i conduttori di protezione e i conduttori equipotenziali principali. Può trattarsi di un morsetto multiplo o di una sbarra, l’importante è che sia meccanicamente robusto ed adatta ad assicurare la continuità elettrica nel tempo.

Conduttori di protezione

I conduttori di protezione, identificati con la sigla PE (Protective Earth) sono quegli elementi che servono a collegare le masse al collettore principale di terra. Si tratta di cavi unipolari isolati o anime di cavi multipolari isolate e contraddistinte dalla tipica guaina colore giallo-verde.

In poche parole,il neutro, ovvero il cavo giallo verde presente in ogni scatoletta del vostro impianto, è la ragione per cui se toccate gli elettrodomestici di casa o le varie apparecchiature funzionanti a energia elettrica, questi non vi trasmettono corrente.Tale cavo di messa a terra ha il compito precipuo di scaricare al suolo la corrente attraverso un adeguato dispersore, isolando le parti metalliche in maniera adeguata.

Conduttori equipotenziali

Infine, i conduttori equipotenziali servono a collegare le masse alle masse estranee e le masse estranee tra loro, in modo da assicurare equipotenzialità. Si distingue peraltro tra conduttori equipotenziali principali (EQP) e supplementari (EQS).

A cosa serve un impianto di messa a terra?

Perché è così importante avere un impianto di messa a terra, tanto che un impianto che ne sia privo non potrà mai essere considerato a norma?

La questione, di fondo, è semplice. In caso si verifichi un guasto la corrente fluisce naturalmente verso il terreno, utilizzando qualunque via a sua disposizione. L’impianto di messa a terra serve allora per creare alla corrente una via preferenziale e a bassa resistenza, in modo che questa eviti di passare attraverso il nostro corpo. Qualunque persona che entri in contatto con una massa metallica toccandola crea un collegamento tra questa ed il terreno. Se la massa è connessa ad un sistema disperdente (la messa a terra) la corrente avrà due vie in parallelo da poter percorrere per raggiungere la meta ed opterà per quella con la minore resistenza. Il corpo umano ha una resistenza verso terra pari a circa 2000 ohm, per questa ragione la corrente tenderà a passare attraverso la messa a terra, che ha valori di pochi ohm.

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